Toglici una curiosità...

Come ti guardano gli altri vestita così?

Probabilmente stai pensando: “sì mi guardano con occhi diversi ma non posso vestirmi tutti i giorni così…”

Molto probabilmente sì, hai ragione.

È pur vero che ci sono cose che possono farti apparire in modo migliore... 

potresti essere vista con più autorità nel posto di lavoro... 

potresti fare un migliore impatto ad un evento... 

e ricevere molti complimenti senza nemmeno aver fatto niente.

Una delle cose che ti può aiutare nell'avere un primo impatto vincente è sicuramente indossare una calzatura che si faccia notare.

Indossare una scarpa Prosperine è sicuramente anche un buon modo per rompere il ghiaccio in una conversazione.

Ormai da sempre riceviamo mail o messaggi dalle nostre clienti che ci dicono quanti complimenti abbiano ricevuto per le loro scarpe - le persone vogliono sempre sapere dove le abbiano prese.

È certo che indossare una scarpa di Prosperine sia un affare.

Fino a qui ci siamo.

Adesso non vorrei allarmarti ma devo dirtelo...

Le nostre scarpe non sono infinite, abbiamo una produzione limitata e la domanda è alta.

Noi per aiutarti ti abbiamo riservato un buono sconto di benvenuto del 10%, se non lo hai ancora usato approfittane.

"Chi ultimo arriva male alloggia" dicono e purtroppo è vero. Non aspettare che vadano sold out, prendi prima che puoi questa occasione al balzo.

Adesso scegli tu.

Un saluto da Prosperine.




Dal 1970...

Possedere un pezzo di storia

Ciao, 

voglio raccontarti una storia e mi auguro che tu possa apprezzare questo breve racconto.

Iniziamo:

“Era il 1970. I ragazzi indossavano jeans scampanati e le zeppe erano le calzature più ambite.

Arezzo in Toscana aveva scoperto da pochi lustri la sua vocazione industriale.

Fu in quell'anno che un ragazzo di Subbiano e la sua fidanzata, decisero di intraprendere contemporaneamente due grandi passi: il matrimonio e l'apertura di un'azienda.

Non avevano ancora 30 anni, ma le idee e la voglia di fare non mancavano. E così, nel garage della propria abitazione, i novelli sposi, iniziarono a tagliare tomai per conto terzi.

Da allora sono passati quasi 50 anni, il garage si è trasformato in uno stabilimento dove lavorano 22 persone direttamente e una cinquantina con i suoi collaboratori, il giovane ha ceduto il testimone ai figli, e i tomai sono divenuti calzature simbolo del made in Italy. 

Sono nate così le Prosperine: scarpe da donna modello ballerina e non solo.

L'azienda, guidata dai fratelli Marco e Laura Cerofolini, ha quasi 50 anni di storia e oggi il lavoro continua, tra tradizione modernità: da un lato la precisione e la cura della produzione artigianale, dall'altro la capacità di aprirsi e raccontarsi al mondo attraverso i canali social. 

Nel mezzo tanto lavoro – che ha portato le calzature prodotte a Subbiano in ogni angolo del mondo - e la consapevolezza di aver gettato basi solide: tanto da superare con slancio il passaggio generazionale e guardare avanti, nonostante la crisi, con ottimismo.



“Oggi siamo io e mio fratello Marco che ci occupiamo dell'azienda – spiega Laura Cerofolini – ma nostro padre, Giancarlo, è comunque sempre al nostro fianco.

In tanti anni la nostra filosofia non è cambiata: produciamo tutto nell'Aretino.

Abbiamo resistito alla tentazione di delocalizzare, di spostare la produzione in paesi lontani. 

Abbiamo fatto sacrifici per questa scelta. 

Ma adesso stiamo raccogliendo i risultati più belli: perché sono stati proprio la qualità del nostro lavoro e la collaborazione con professionisti del settore a farci riconoscere dalla Camera di commercio la qualifica di Artigianato Artistico per primi in Italia nel nostro settore.”

Quelle che si producono a Subbiano, infatti sono scarpe particolari: oltre alla bellezza, grazie alle innovazioni tecnologiche, garantiscono il comfort. 

Le calzature vengono infatti prodotte “a sacchetto”, unendo la tomaia e la soletta interna in modo tale da trasformare la scarpa in un “guanto” per i piedi. Una lavorazione che poche aziende in Italia stanno facendo.

“Abbiamo sempre prodotto ballerine – spiega Laura – e indipendentemente dalle mode e dagli stili più in voga, la richiesta è rimasta costante nel tempo. Ci sono dei paesi come gli Stati Uniti e la Germania, con i quali lavoriamo molto. 

Le donne americane e quelle tedesche – forse anche per una questione di conformazione del piede - amano molto questo tipo di calzature”. 

E così le Prosperine volano Oltreoceano, sono spedite anche in Giappone, Sud Africa e sono molto apprezzate dalle eleganti francesi. Oltre il 50 per cento della produzione è destinata a mercati esteri. 

La cura dei particolari, la qualità del cuoio e dei tessuti utilizzati, la precisione delle rifiniture hanno conquistato i grandi brand della moda italiana e internazionale con le quali Prosperine lavora da tempo. “Le novità? Tornano le scarpe a punta”. 

E anche le Prosperine si adeguano. 

Sempre al passo con i tempi.”

Questa è la NOSTRA storia, ti è piaciuta? 

Per noi ha un grande valore sentimentale tutto questo e speriamo di averti trasmesso almeno un po’ tutto ciò, buona giornata da Prosperine!

Come nasce tutto...

La ricetta di una ballerina

Hai letto bene [nome], oggi impareremo come si cucina (e non cuce) una scarpa.

Non ti è chiaro ancora cosa intendiamo? Dai cerchiamo di chiarire: oggi vediamo la ricetta per realizzare una scarpa dalla A alla Z. 

Mi auguro tu abbia apprezzato il gioco di parole iniziale tra cucinare e cucire ma andiamo avanti.

Tutti i risultati delle nostre “ricette” li trovi proprio sul nostro e-commerce.

Sei pronta? Iniziamo.

Ricetta di un paio di ballerine perfette

INGREDIENTI:

0,14 mq pelle per tomaia; 0,16 mq pelle per fodera; 0,10 mq tela per rinforzo termoadesiva; 0,80 mt di orlatura; 1 paio di forme di plastica dura; 1 paio di suole vero cuoio con tacco applicato; 1 paio di soletta di cartone texon con agel; 1 paio di contrafforti in salpa in salamoia; 1 paio di puntali in tessuto effetto ping pong; 2 mt di filo nylon; 2 tallonette in gommapiuma; 1 mt di nastro di rinforzo in cotone.

TEMPI DI PREPARAZIONE: 1 ora e 17 minuti

2 minuti per taglio; 20 minuti per aggiunteria; 40 minuti per il montaggio e l’essiccazione; 15 minuti di rifinitura.

TAGLIO:

Si scelgono i pellami per il taglio della fodera e la tomaia; si procede al taglio con macchina CAM a lama vibrante del modello selezionato.

AGGIUNTERIA: 

Si procede con la scarnitura e la telatura (quando necessaria) delle componenti tagliate; queste si passano alla fase di cucitura e si ottiene la tomaia a cui viene applicata l’orlatura; la tomaia viene ripulita da avanzi di filo, fodera, bordi, ecc. e controllata affinché sia pronta per la fase di montaggio. 

MONTAGGIO: 

Si applica a caldo il contrafforte nel tallone, mentre con un mastice a base acqua si applica il puntale nella punta; si applica la soletta di texon sulla pianta della forma con grappette di metallo; si monta la tomaia nella forma e si rettifica lo scollo; a questo punto si mette il tutto in forno a 90° C per circa 3 minuti, successivamente viene preparata la pianta della scarpa per essere applicata la suola, quindi spianata e smerigliata per raggiungere una superficie uniforme; si passa la suola in un rullo immasticiato ad acqua in poliuretano, e lo stesso mastice si applica con il pennello nella pianta della tomaia, e si fa asciugare; si mette in un piccolo fornetto per riattivare il mastice attraverso una lampada a flash per 15 secondi a 40° C e subito dopo viene applicata e pressata la suola per 40 secondi ad una pressione di 6 atmosfere; ora ha inizio la fase di essiccazione e stabilità con il passaggio in frigorifero a – 29° C per 15 minuti; si pulisce la scarpa da ogni residuo e si toglie dalla forma. 

RIFINITURA: 

Si incolla la soletta di pulizia fatta dello stesso materiale della fodera con nastro adesivo neoprenico; a questo punto inizia il processo di finitura della scarpa con lo stiraggio interno ed esterno, pulizia, controllo e confezionamento nei packaging prescelti; la ballerina è ora pronta per essere indossata. 

FINE.

Adesso sai come si prepara una scarpa in modo artigianale dall’inizio alla fine, se vuoi prenderne una la trovi qui sul nostro e-commerce.

Un saluto!